Il Longevity Risk: nuove sfide pensionistiche discusse all'Università Bocconi

4 Ottobre 2011 │ Milano

Milano,4 Ottobre 2011 - Oltre 150 esponenti del mondo accademico, economico e finanziario sono accorsi all’Università Bocconi, per assistere al convegno su Longevity Risk.



Oltre 150 esponenti del mondo accademico, economico e finanziario sono accorsi ieri all’Università Bocconi, per assistere al convegno organizzato da Deutsche Bank in partnership con l’importante ateneo milanese sul tema del “Longevity Risk”. La tematica di grande interesse e l’intervento di personalità di rilievo sul tema dei sistemi pensionistici, hanno garantito un grande successo all’iniziativa.

Con il termine Longevity Risk, ci si riferisce alle delicate questioni economico-sociali che derivano dall’aumento delle aspettative di vita nei Paesi sviluppati. Con l’incremento dell’età media, aumenta anche la durata delle pensioni, mentre si riducono le risorse dei fondi che le erogano, che incorrono, appunto, in un rischio di longevità. Di conseguenza, i sistemi Paese necessitano di nuovi strumenti che affrontino con più efficacia questo problema.

Dopo l’introduzione di Guido Tabellini, Rettore dell’Università Bocconi, e di Flavio Valeri, Amministratore Delegato di Deutsche Bank Italia, la tematica del Longevity Risk è stata affrontata da un punto di vista più accademico e macroeconomico da Carlo Favero, Professore titolare della Deutsche Bank Chair in Quantitative Finance e Asset Pricing presso l’Università Bocconi, e poi da quello delle opportunità di mercato, da Michael Amori, Head of Longevity Derivatives Group di Deutsche Bank.
Alcuni dei più influenti esperti del settore, Elsa Fornero – Vice presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo , Paolo Garonna – Direttore Generale di Ania, Mauro Marè - Presidente di Mefop, e  Antonio Mastrapasqua – Presidente dell’Inps, si sono quindi confrontati sul tema, con particolare focus sul contesto italiano, in una tavola rotonda moderata da Francesco Giavazzi, Professore di Economia Politica alla Bocconi.

Questa occasione di dibattito si è inserita nell’accordo strategico triennale, concluso tra Deutsche Bank e l’Università Bocconi lo scorso anno. La partnership tra il nostro Istituto e l’Ateneo milanese nasce con l’obiettivo di dare supporto economico agli studenti meritevoli, attraverso borse di studio, di assicurare sostegno della ricerca, con la creazione della cattedra Deutsche Bank in Quantitative Finance e Asset Pricing, e di condividere e diffondere le conoscenze in materia economico finanziaria nella società.
Sempre nell’ambito della partnership, Josef Ackermann,  Chief Executive Officer di Deutsche Bank, è entrato a far parte dell’International Advisory Council che assiste il consiglio di amministrazione della Bocconi nella definizione delle strategie di internazionalizzazione, mentre Flavio Valeri, Amministratore Delegato Deutsche Bank Italia, è diventato membro del Comitato Consultivo della Fondazione Partnership Bocconi.


Ultimo aggiornamento: 14. febbraio 2014
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