2008 - 2017

DB in Italia

DB nel mondo

Scenario

Nel 2008, per la prima volta nella storia, il petrolio tocca i 100 Dollari al barile. A settembre Lehman Brothers chiede l’amministrazione controllata a causa dei debiti accumulati in conseguenza della crisi dei titoli subprime; seguiranno quasi 400 fallimenti bancari nei soli Stati Uniti. Intanto, a novembre, Barack Obama vince le elezioni presidenziali americane. Nel 2009 Mario Draghi viene nominato a capo del Financial Stability Board per affrontare la crisi che dà le prime avvisaglie in Grecia e che, l’anno successivo,  contagia anche la Spagna, il Portogallo e soprattutto l’Irlanda. Arriverà quindi un piano di aiuti internazionali da 85 miliardi di Euro. Nel 2011 esplode la crisi del debito europeo; nello stesso anno, Osama Bin Laden viene ucciso (ben 10 anni dopo l’attacco alle Torri gemelle), mentre Mario Draghi diventa presidente della BCE. E proprio Draghi, l’anno dopo, “salva” l’Euro con il suo ormai famoso  “Whatever it takes”. Nel 2013 anche la Croazia entra nell’UE. Nel 2014, Renzi viene chiamato a guidare il Governo che, tra le altre iniziative, vara un decreto per trasformare le banche popolari in Spa. Nello stesso anno, dalla crisi siriana emerge l’Isis che, nel 2015, si “presenta” in Europa con le stragi di Parigi. Il 2016 è contraddistinto dal referendum britannico che decreta la cosiddetta “Brexit” (cioè l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea) e dalle elezioni presidenziali USA che decretano la vittoria di Donald Trump, vittoria a cui, a dispetto delle molte previsioni, segue una positiva reazione dei principali mercati finanziari A dicembre 2016, dopo la sconfitta al referendum  sulle riforme costituzionali, Matteo Renzi lascia la presidenza del Consiglio. Gli succede Paolo Gentiloni.