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martedì 19 luglio 2016

Università Cattolica-Deutsche Bank: al via per sei studenti l’Apprendistato di alta formazione

Un vero e proprio contratto di lavoro che alterna momenti di lavoro in azienda con momenti di formazione in università. È la caratteristica principale dell’Apprendistato di alta formazione e di ricerca che insieme promuovono Università Cattolica del Sacro Cuore e Deutsche Bank in Italia.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito del programma sperimentale Lauree in apprendistato di Regione Lombardia, prevede la realizzazione di un progetto formativo congiunto per l’attivazione di contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca (ex art. 5 d.lgs. n. 167/20111) a favore di 5 studenti della facoltà di Economia e di uno studente della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative per un totale complessivo di 6 studenti. Una novità assoluta nel panorama nazionale dal momento che per la prima volta viene attivato un apprendistato di III livello nel settore economico/bancario.

Dall’11 luglio gli studenti, selezionati dall’Università Cattolica e successivamente valutati coerenti con gli standard di selezione di Deutsche Bank, hanno cominciato ufficialmente il loro apprendistato di alta formazione presso la Banca in Italia con quattro ruoli d’inserimento: addetto clientela/Personal Banker; Credit Analyst; Private & Business Banking Head Office Support e Marketing Agent. L’esperienza lavorativa presso Deutsche Bank fornirà agli studenti crediti formativi (48-50) equivalenti a tre esami più la laurea.

Il progetto mira a sperimentare, nell’ambito del mutato quadro normativo in materia di apprendistato, nuove modalità d’ingresso nel contesto lavorativo, utilizzando appieno le sinergie tra il mondo accademico e quello aziendale. Esso trae ispirazione, seppure considerate le differenze normative, dalla lunga e consolidata esperienza tedesca proprio in materia di apprendistato. Nello stesso tempo, il progetto risponde al più ampio obiettivo da parte dell’Ue di rafforzamento del capitale umano e dell’occupabilità attraverso un miglioramento delle competenze.

I partecipanti al programma sono stati scelti sulla base di alcuni specifici requisiti: per la facoltà di Economia non dovevano avere più di 29 anni, essere iscritti per l’anno accademico 2014/15 al primo anno del corso di laurea magistrale in Management per l’impresa o del corso di laurea magistrale in Economia e legislazione d’impresa (profilo finanziario) e con almeno 56 Cfu relativi agli insegnamenti previsti per il primo anno alla data di scadenza del bando. Per gli studenti della facoltà di Scienze bancarie, assicurative e finanziarie occorreva essere iscritti al corso di laurea magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari (Emif) e aver sostenuto alla data di scadenza del bando tutti gli esami del primo anno.

«L’apprendistato di alta formazione e di ricerca costituisce un progetto pilota e un’opportunità per ridurre le distanze tra mondo accademico e professionale: dall’esperienza diretta emergono ulteriori conoscenze e modalità operative che arricchiscono le competenze specialistiche e di processo degli studenti» spiega Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Inoltre, l’iniziativa consente di rendere più ricchi i piani di studio, grazie all’integrazione di conoscenze acquisite in aula con competenze tecniche apprese sul campo».

«Si tratta di una formula che dà agli studenti la possibilità di sostituire alcuni insegnamenti del piano di studi con attività di lavoro svolte durante l’apprendistato» dice Elena Beccalli, preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. «Una sperimentazione che offrirà agli studenti l’opportunità di specializzarsi in determinati settori dell’area bancario-finanziaria già durante il proprio percorso di studio».

«Deutsche Bank ha un’esperienza pluriennale in questo ambito che si basa sulla cultura tedesca dell’alternanza scuola-lavoro. Il percorso in Germania inizia dopo le scuole superiori, noi lo abbiamo adattato al contesto del mercato bancario italiano e abbiamo optato per l'università con un progetto di alta formazione» commenta Carlos Gonzaga, responsabile delle Risorse Umane di Deutsche Bank per l’Italia. «Insieme all’Università Cattolica, abbiamo voluto credere in un progetto innovativo, in linea con la nostra vocazione di supportare i giovani, offrendo loro opportunità di formazione e prospettive concrete».


Dopo questa prima esperienza avviata con gli iscritti al secondo anno accademico della laurea magistrale (2015/2016), è previsto un nuovo bando in programma per l’anno accademico 2017/18.



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